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Eco-Bio Festival


Eco-Bio verso l'EXPO


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Eco Bio in Bologna e Provincia
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Eco Bio in Italia

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Eco Bio Confesercenti

organizza il SANA CITY
partner di SANA - BolognaFiere

SANA CITY 2017
9-17 Settembre
PROGETTI FILIERA BIOLOGICO:
Gli incontri sono rivolti ad imprenditori e figure chiave di imprese manifatturiere e della commercializzazione di prodotti bio food e non food, anche di start up al bio, con sede legale o unità produttive in Emilia-Romagna, e a rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni di riferimento per la filiera.
Per informazioni e iscrizioni:
ENFAP Emilia Romagna Via Zamboni, 8 Bologna
Tel. 051 352932 – 353002
segreteria@enfap.emr.it / www.enfap.emr.it
Lorella Parmeggiani - Simona Pandolfi
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newEDIZIONE 2016:PROSSIMI APPUNTAMENTI:
iscrizioni fino al 14 aprile
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BIOSOSTENIBILE
Modelli di eco-sviluppo per la filiera biologica: strategie di sostenibilità ambientale ed economica

Periodo di svolgimento: dal 19/04/2017 a Giugno
scarica QUI la locandina


BIOEXPORT
I principali mercati esteri a vocazione Bio food e non food Costruire strategie di internazionalizzazione d’impresa

scarica QUI la locandina
Comunicato agli Erboristi
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Unerbe Confesercenti
ha preso posizione contro il Disegno di Legge n. 4350 che darebbe la possibilità anche alle attività professionali del settore dell’estetica, ovverosia estetista, tatuatore e piercer, make up artist, onicotecnico, lash-eyebrow marker, socio-estetista di vendere “alla clientela prodotti erboristici e cosmetici e integratori alimentari idonei a favorire e ad accrescere lo stato di benessere derivante dalle prestazioni svolte” con una lettera del Nostro Presidente Nazionale Maurizio Devasini al Presidente della X^ Commissione della Camera dei Deputati.
“Questa Associazione, in rappresentanza dei propri iscritti erboristi e titolari di erboristeria, esprime il proprio fermo dissenso sui contenuti della norma proposta, la quale, oltre a dequalificare il prodotto di erboristeria/integratore alimentare, che ha caratteristiche tali da esigere una approfondita conoscenza, da parte del distributore, dei contenuti e delle modalità di conservazione e somministrazione, comporta potenziali rischi per la salute del consumatore - scrive Devasini - professionisti di un settore diverso da quello principalmente interessato, aventi qualifiche assolutamente inconferenti, andrebbero a consigliare il consumo a fini salutistici sulla base di conoscenze inesistenti, relative a non meglio precisati corsi regionali di aggiornamento”, fra l’altro non obbligatori (“ove previsti”).
“Consentire ai titolari di attività relative al settore dell’estetica di fornire alla clientela prodotti erboristici e integratori alimentari, comporterebbe un’ingiustificata e assurda deroga alle norme generali, di livello statale, in materia di commercio degli alimenti, deroga cui - fra l’altro - conseguirebbe una ingiusta sperequazione ai danni della Categoria degli erboristi, i quali per commercializzare prodotti erboristici e/o integratori alimentari debbono dimostrare il possesso dei requisiti professionali".
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